Nazionali olimpici

Jurij URŠIČ (Giorgio Ursi)
Disciplina sportiva:
ciclismo

Nato:
1° settembre 1942 a Doberdo`
del Lago (Gorizia)

Morto:
8 ottobre 1982 a Gorizia

Societa` sportiva
1960, inizio (come allievo)
nel G.C. Bartali - Rovis Trieste

Debutto nella nazionale italiana:
1964, inseguimento individuale
su pista a Parigi

Jurij Uršič (Giorgio Ursi) e` finora l'unico nostro atleta a conquistare una medaglia ai giochi olimpici. La grande impresa gli riesce a Tokio nel 1964 quando con la nazionale italiana conquista nell'inseguimento individuale su pista la medaglia d'argento. Uršič si dedica "seriamente" al ciclismo molto tardi (a 18 anni come allievo nel club triestino Bartali Rovis). Mostra pero` subito grandissime qualita` specialmente nella gare a cronometro. La sua partecipazione alle olimpiadi di Tokio e` quasi casuale. Durante il servizio militare e` convocato a disputare una gara su pista per rimpiazzare uno degli azzurri infortunati. Alla gara assiste anche il direttore tecnico della nazionale Guido Costa che e` entusiasta di Uršič e gli assegna un posto nella formazione azzurra per Tokio. Uršič gli ricambia la fiducia conquistando la medaglia d'argento. Non solo: ha la possibilita` addirittura di conquistare l'oro ma nella finale contro il corridore cecoslovacco Daler e` troppo stanco. Nella giornata precedente, nella semifinale, spende tutte le sue energie battendo il campione del mondo, l'olandese Tiemen Groen. Per Uršič si aprivano, dunque dopo le olimpiadi, le porte per una carriera entusiasmante. Ma non e` cosī. Nel 1966 ai campionati mondiali conquista a Francoforte in Germania la medaglia d'argento nell'inseguimento dilettanti individuale ma non accetta le dure leggi del ciclismo professionistico. Abbandona quasi del tutto l'attivita` agonistica e trova lavoro come meccanico. Muore giovanissimo, ad appena 40 anni. Lo trovano morto nella suo appartamento di Gorizia.

OLIMPIADI

TOKIO (Giappone), 9-24 ottobre 1964
Ciclismo su pista, inseguimento individuale

Eliminatorie: Jurij Uršič (Italia) 5:01,41 - Jozefowich (Polonia) 5:05,01
Quarti di finale: Tiemen Groen (Nizozemska) 4:59,59 - Moskvin (Unione Sovietica) 5:02,27; Jiri Daler (Cecoslovacchia) - Jozefowich (Polonia) 5:07,08; Jurij Uršič (Italia) 5:02,43 - Spiegelberg (Germania) 5:08,84; Prebe Isaksson (Danimarca) 5:01,13 - Porter (Gran Bretagna) 5:04,66.
Seminifinale: Jurij Uršič (Italia) 4:56,64 - Tiemen Groen (Olanda) 5:01,36: Jiri Daler (Cecoslovacchia) 4:59,57 - Prebe Isaksson (Danimarca) 5:02,23
Finale per il 3° posto: Prebe Isaksson (Danimarca) 5:01,90 - Tiemen Groen (Olanda) 5:04,21
Finale per il 1° posto: Jiri Daler (Cecoslovacchia) 5:04,75 - Jurij Uršič (Italia) 5:05,96
Classfica finale: 1. Jiri Daler (Cecoslovacchia); 2. Jurij Uršič (Italia); 3. Prebe Isaksson (Danimarca); 4. Tiemen Groen (Olanda)

CAMPIONATI MONDIALI
FRANCOFORTE (Germania), 1966
Dilettanti, inseguimento individuale:
1. Tiemen Groen (Olanda), 2. Jiri Daler (Cecoslovacchia), 3. Jurij Uršič (Italia)


ALTRI SUCCESSI

Su strada
1960, campione Triveneto allievi
1961, da dilettante:
1° a cronometro individuale Gran Premio Ghigi di Imola;
1° a cronometro individuale a Empoli;
campione regionale a squadre (Bartali - Rovis con Gregori, Pelizzon e Abrami)