Comunicato stampa
Tanti auguri ZSŠDI! Quest’anno l’Unione delle associazioni sportive slovene in Italia festeggia il 50 ° anniversario della sua fondazione. È stata fondata l’8 dicembre del 1970 nei locali dello Stadio 1° maggio in strada di Guardiella a Trieste, dove i rappresentanti di sedici società sportive slovene si riunirono per creare un proprio organo federativo. Un anniversario così importante meriterebbe una vera e propria festa, per la quale purtroppo bisognerà attendere ancora un po’. Gli eventi che lo ZSŠDI aveva in programma tra il 7 e l’8 dicembre sono stati rinviati a causa delle misure governative contro la diffusione del nuovo coronavirus. Se possibile, l’associazione celebrerà l’anniversario a gennaio o a febbraio. Il programma prevede in ogni caso l’organizzazione di un simposio su Bojan Pavletič, personalità tra le più meritevoli per lo sviluppo dello sport tra gli sloveni in Italia, della presentazione della nuova ricerca sullo sport sloveno in Italia prima e dopo la pandemia di covid-19 e di una serata di gala con ospiti.
Pur non potendo festeggiare appieno, l’Unione delle associazioni sportive slovene in Italia non resta con le mani in mano. A metà dicembre verrà pubblicato il libro “50 let ZSŠDI-50 anni di ZSŠDI”, a cura di Branko Lakovič. Il libro, scritto in sloveno con una breve sintesi in lingua italiana e corredato da numerose fotografie, offre una panoramica sulla storia cinquantennale dell’organizzazione che oggi riunisce ben 52 società sportive sparse sul territorio delle province di Trieste, Gorizia e Udine. Un movimento di quasi 10.000 sportivi che attendono con curiosità l’uscita della pubblicazione che sarà presentata a metà dicembre in una conferenza stampa online.

Un estratto dal libro »50 let ZSŠDI-50 anni di ZSŠDI« di Branko Lakovič
“La prima assemblea costitutiva si svolge l’8 dicembre 1970 allo Stadio Primo Maggio a Trieste ed elegge come primo presidente Bojan Pavletič, considerato come il “padre dello sport sloveno del primo dopoguerra in Italia”. Nell’introduzione alle assemblee ordinarie è descritto in sintesi il lungo percorso dai Sokoli, alle tristi persecuzioni subite dagli Sloveni nel periodo della soppressione fascista, alla rinascita dell’attività sportiva nel periodo dell’UCEF, ai Giochi sportivi sloveni, alla fondazione dell’US Bor e alla nascita di numerose società sportive, fino ai giorni nostri.
Il movimento sportivo si è affermato come una delle realtà sociali più importanti della comunità slovena in Italia.ʺ
#jazsemzsšdi (#iosonozsšdi)
Il 50° anniversario dell’Unione delle associazioni sportive slovene in Italia è una festa per tutti gli sportivi della comunità slovena del Friuli Venezia Giulia. Per coinvolgere il maggior numero di persone l’Unione ha lanciato sui profili Facebook e Instagram »Skupaj zmoremo« (trad. Insieme si può) la campagna social dal titolo “Jaz sem ZSŠDI/Io sono ZSŠDI”, con la quale invita tutti i propri soci a postare foto e commenti utilizzando l’hashtag #jazsemzsšdi. La campagna si rivolge a coloro che in cinquant’anni di storia hanno indossato i colori della federazione degli sloveni d’Italia e a chi ha in qualsiasi modo partecipato a uno dei suoi numerosi eventi.
Il presidente dello ZSŠDI Ivan Peterlin sul 50° anniversario di fondazione
“Dicembre dovrebbe essere un mese di gioia, di festa e di speranza. Ci siamo impegnati molto affinché gli sportivi sloveni d’Italia potessero celebrare il 50° anniversario della fondazione della associazione che li rappresenta. Tutti i nostri sforzi ed il nostro desiderio di festeggiare questa ricorrenza con la solennità che merita sono ancora soffocati dalla panpidemia, che ovviamente non intende rendere omaggio al nostro compleanno e almeno per ora ci lascia tutti in grande difficoltà e in febbrile ricerca di nuove date in cui portare avanti tutte le iniziative previste. Ma sono convinto che presto saremo in grado di celebrare il nostro mezzo secolo di attività e lo faremo in modo eclatante e a gran voce! Cercheremo di ripercorrere i cinquant’anni di storia del nostro sport organizzato evidenziando e rievocando l’incredibile lavoro di una lunga galleria di personaggi, che hanno, ciascuno a suo modo, lasciato un segno.
Può sembrare un po’ strano che in questi tempi così difficili in cui lo sport è quasi del tutto fermo si parli di festeggiamenti. Ma perché no?! Festeggiamo e celebriamo la nostra storia con i modi che ci sono ora consentiti e cerchiamo di mantenere un atteggiamento positivo nei confronti del nostro domani. In questi mesi caratterizzati dalla pandemia abbiamo dimostrato che sarà molto difficile per lei buttarci a terra. La reazione dei nostri operatori sportivi è stata unica, piena di ingegnosità, intrisa di enormi scorte di buona volontà e di impegno non retribuito. E allora, celebrando il lavoro di tutti i nostri volontari così come dei professionisti dello sport, consentitemi di gridare a gran voce: tanti auguri ZSŠDI!ʺ

