Dopo le frasi razziste di cui sono stati oggetto giocatori delle squadre slovene durante alcune partite di calcio il presidente dello ZSŠDI Ivan Peterlin ha inviato alla FIGC regionale una lettera – comunicato alla quale ha già risposto il presidente Ermes Canciani rispondendo che la federazione prenderà seri provvedimenti contro qualsiasi espressione razzista.
Il comunicato stampa dell’Unione delle associazioni sportive in Italia – ZSŠDI
Con la presente vogliamo esprimere la nostra preoccupazione in merito ad alcuni episodi di offese basate sull’appartenenza etnico-linguistica con il ben noto termine “Sc’iavi”, che nelle ultime settimane hanno coinvolto alcune nostre associate sui campi di calcio, durante alcune partite dei campionati locali e regionali sia giovanili che senior. Fatti questi, che negli ultimi anni grazie ad un clima decisamente più positivo e distensivo tra le comunità che abitano il nostro territorio, sono andati quasi a scomparire e che oggi ahimè scopriamo non essere proprio così.
Bersaglio delle sopracitate offese sulla base dell’appartenenza etnico-linguistica sono state squadre appartenenti ad alcune associazioni affiliate allo ZSŠDI. Durante due partite dell’USD Mladost di Doberdò del lago/Doberdob di Prima categoria, giocatori del Ruda e del Azzurra hanno usato il sopracitato termine nei confronti dei nostri calciatori e del pubblico. Simili episodi, purtroppo non evidenziati dai direttori di gara, si sono verificati anche durante una partita dello Zarja di Basovizza/Bazovica con il Sant’Andrea/San Vito nel campionato della categoria Giovanissimi e del Vesna di Santa Croce/Križ con l’UFM nel campionato della categoria Allievi. In alcuni casi le citate società si sono scusate per l’accaduto. Pur rendendoci conto che tali comportamenti sono dettati dall’ ignoranza di pochi individui, vorremo segnalare il fatto affinché i direttori di gara portino maggiore attenzione e prendano regolari provvedimenti a riguardo segnalando sistematicamente fatti come questi nei propri referti arbitrali come previsto dal regolamento.
La nostra preoccupazione è che il ripetersi di tali fatti possa danneggiare la pacifica convivenza tra le varie componenti etnico-linguistiche presenti sul territorio del FVG e nuocere all’immagine dell’intero movimento calcistico regionale.
RingraziandoLa per l’attenzione e per la sensibilità sempre dimostrataci Le porgiamo distinti saluti.
Il presidente Ivan Peterlin
