La Juventina ha voluto festeggiare nel migliore dei modi la sua terza promozione in Eccellenza, ottenuta per la prima volta ai play-off dopo aver concluso il campionato al secondo posto.
Il presidente Kerpan ha invitato ai festeggiamenti anche i giocatori che hanno conseguito la promozione in Eccellenza nelle stagioni 1995-1996 e 2005-2006, organizzando una partita amichevole tra la prima squadra attuale e le vecchie glorie biancorosse.
I giocatori hanno disputato due tempi da 25 minuti, ha arbitrato il signor Gianfranco Vecchiato. Il risultato (3:1 per i “giovani” con reti di Zorzut, Sandy Kogoj e doppietta di Della Ventura) era di secondaria importanza, in quanto si è trattato di un incontro tra amici in un atmosfera festosa sia sul campo che sugli spalti. Nonostante ciò l’arbitro ha estratto un cartellino giallo e decretato un calcio di rigore (fallo di mano netto in area di Simone Carbone), dimostrando di non avere alcuna sensibilità – parafrasando il portiere della Juventus Buffon.
Purtroppo molti calciatori non sono potuti intervenire all’evento. Della formazione del 1995-1996 erano presenti solamente l’allenatore Franco Zuppichini e i giocatori Dario Kovic, Manuel Zanier e Alessandro Romano. Mentre era ben rappresentata la formazione vincitrice del campionato 2005-2006. Come accade negli eventi più importanti lo speaker (in italiano e sloveno) ha chiamato i giocatori in campo uno ad uno, dando all’evento un’impronta di colore. Dopo la partita sono continuati i festeggiamenti, culminati con l’immancabile torta celebrativa.
Per gli amanti delle statistiche: dopo la promozione nella stagione 1995-1996 la Juventina è rimasta in Eccellenza una sola stagione, mentre dopo la promozione del 2005-2006 vi è rimasta per due stagioni.
Confrontando le compagini, quella odierna è quella che parla più sloveno. In essa sono presenti ben 7 giocatori che provengono dal settore giovanile della Juventina (Barone, Braini, Copetti, Deganutti, Devetak, Innocenti e Kerpan). A questi si dobbiamo aggiungere la fortissima truppa proveniente dalla Slovenia (Dornik, Hriberšek, Kožuh, Popović e Stergulc).
A completare la rosa internazionale della Juventina ci sono anche due serbi (Veljković e Dragosavljević), il bulgaro Radev e l’argentino Zamora.
Ma il successo di questa stagione è soprattutto frutto del feeling che si è creato tra i giocatori, lo staff tecnico e la società. I meriti più grandi vanno riconosciuti al presidente Kerpan, all’allenatore Sepulcri ed al capitano Racca.













